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Pilotina "Vega" 3 CA 1091
Dott.Ing. Mario Canepa Naval Architect -
Engineer Consultant
Marine Surveyor Cagliari, 3 ottobre 1997 Rpt.
No. 9798 RELAZIONE
DI PERIZIA
VEGA
il 29/8/97 nei paraggi di MAL DI VENTRE. Per
incarico del C.te Giovanni Camedda, il
giorno 15 settembre 1997 ed in seguito ho eseguito accertamenti Oristano, in
merito all’avvenimento in oggetto al fine di valutare la prestazione resa ed
accertare i danni subiti per l’intervento riporto in oggetto. C.P. 309
Si tratta di una “BARNETT” da 16, 60 metri dislocante 19 tonnellate. Pilotina Motoscafo
pontato e cabinato, costruito nel 1971 a Weymout in vetro-resina e legno, con
dimensioni principali : 9,95 x 3,25 per una stazza lorda di 10,64 ton.,
motorizzata con due diesel AIFO da 132 cav. cadauno, abilitata al servizio
speciale pilotaggio in navigazione litoranea ed inscritta al no. 3 CA 1091. Evento I
fatti sono esaurientemente stati illustrati nella dichiarazione d’evento
straordinario resa All’Autorità Marittima di Oristano, a norma art. 182
Codice della Navigazione e pertanto vengono solo qui di seguito riassunti. Il giorno 29/8/97, su richiesta del locale Comando del porto, il richiedente, con la pilotina su indicata, si portò, nonostante le proibitive condimeteo oltre Capo San Marco, sino a breve distanza dalla costa retrostante l’isola, ove raggiungeva la CP 309, precariamente all’ancora, con entrambi i motori di propulsione in avaria. Steso il rimorchio la pilotina faticosamente
rimontava il vento e il mare e si dirigeva per Oristano. Durante il tragitto, specialmente allorchè con mare Sotto tali sforzi il bittone, che è basato sul
paramezzale centrale e sostenuto all'altezza della coperta da una struttura
trasversale, sollecitava lo specchio di poppa ad inflettersi verso l'esterno,
sino a produrne completo distacco dalla coperta stessa. Nonostante l’evidente pericolo di tracollo dello
specchio, ormai collegato soltanto allo scafo dal fasciame dei fianchi, il Camedda
persisté nel rimorchio cercando solo di smorzare gli strappi al tiro, allungando
il cavo di rimorchio. L'azione
si dimostrò solo parzialmente valida, in quanto le strutture di sostegno del
bittone ormai invalidate, non esercitavano più alcuna ritenuta e lo specchio di
poppa continuò ad essere sollecitato a distaccarsi dai fianchi od a spaccarsi
in mezzeria. Nonostante
ciò il Camedda perseverò nella sua
azione, coronandola di successo. Il danno Strutture
longitudinali sotto coperta, ai lati del pozzetto poppiero allentate/rotte. Copeta all’estrema poppa spaccata in corrispondenza della faccia poppiera del bittone Collegamenti
delle specchio di poppa ai fianchi spigoli di dritta e sinistra) indeboliti dalla filatura degli stratificati vetrosi di rinforzo della resina Commento La
narrazione dei fatti è di per se auto esplicativa e non meriterebbe commento,
che quindi può compendiarsi in un sintetico: “atto di coraggio, reiterato
durante il suo stesso svolgersi e intrapreso allorchè mezzi più qualificati
avevano dovuto arrendersi alle proibitive condimeteo”.
Dott. Ing. Mario Canepa
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Last Update 01/03/2007
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