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M/n "Jeanne R. E."

 

 

La storia

"VINCENTE" DI NOME E DI FATTO

 

Col mare non si scherza, e mentre il Jeanne R. E.,traghetto francese con 10 uomini d'equipaggio e carico di 104 auto PEUGEOT fresche di fabbrica, stava per affrontare un'inesorabile fine quasi schiantandosi contro la costa Corsa perché vittima della tempesta, il rimorchiatore Vincente, partito da Porto Torres al comando dell' audace Comandante Camedda, è accorso in suo aiuto determinandone la salvezza. Camedda infatti, conosciuto nei porti di mezzo Mediterraneo per le coraggiose operazioni di soccorso portate a termine felicemente anche in condizioni proibitive, ancora una volta sfida le forze della natura.

La "Jeanne R E" è stata agganciata dal "Vincente" quando si trovava ad appena 12 miglia di distanza dagli scogli del Capo Senitosa. Un' ora di ritardo e il Jeanne si sarebbe schiantato contro la costa spinto dalle feroci raffiche di vento ad oltre 100 Km/h.

Il traghetto era partito da Marsiglia al comando di Gerard Tredunit di 48 anni alla mezzanotte del giorno 9, alla volta di Belca. Mentre la nave procedeva con difficoltà nel mare tempestoso ad occidente della Corsica, un'improvvisa avaria alle macchine e subito la Jeanne ha cominciato ad andare alla deriva. Alle 18 e 30 segnale nero. Parte subito il soccorso. Il personale della stazione di Porto Torres ha immediatamente dato l' allarme alla Capitaneria di Porto e il comandante Demartis ha ordinato al Vincente di lasciare l' ormeggio.

Alle 4 e 30, alla luce dei riflettori del rimorchiatore, il comandante Camedda ha visto il traghetto che già da qualche ora era apparso sullo schermo del radar. Un' immagine veramente impressionante: il ponte coperto di auto strettamente assicurate con cavi d'acciaio veniva sommerso dalle ondate che colpivano lo scafo di fianco. Nella tremenda altalena provocata dai marosi il Vincente ha cominciato la delicata operazione di avvicinamento. Alle 5 nella luce livida dell'alba la Jeanne R.E. è stata finalmente agganciata e presa a rimorchio dal Vincente che immediatamente ha messo la prua al vento e ha iniziato lentamente la navigazione verso Porto Torres.

In quel momento la costa era a sole 12 miglia di distanza. Un ora di ritardo e, come già detto, il salvataggio sarebbe stato impossibile: la nave si sarebbe frantumata contro gli scogli col prezioso carico di auto. Per i 10 uomini di equipaggio sarebbe stata morte certa in quanto con una tempesta di tale violenza e con la nave sbandata e investita dalle onde di fianco sarebbe stato assolutamente impossibile mettere in mare le scialuppe di salvataggio. 

Alle 12 il piccolo convoglio è giunto all' ingresso del porto e dopo mezz' ora la Jeanne R. E. è stata assicurata alla banchina. A terra l'equipaggio francese e quello del rimorchiatore sono stati accolti da una piccola folla e dal comandante Demartis. I comandanti Tredunit e Camedda si sono abbracciati a lungo.

"Lei è il primo comandante del Mediterraneo" ha detto commosso il francese rivolto al suo salvatore.

 

DA UN' AVVENTURA ALL'ALTRA

 

Jack London avrebbe sicuramente annotato nelle sue storie, le peripezie marinaresche del Comandante Camedda. Alla luce di tante vicissitudini, al racconto delle quali si rimane senza parole, ci si chiede il motivo del suo fare, del mettere in gioco la sua vita e quella dei suoi uomini. 

Lui c'è sempre e prima di tutti.

Ha "soffiato" una nave francese, la Jeanne R.E., ad un rimorchiatore di stanza ad Ajaccio e il comandante di questa unità non ha avuto che parole di plauso e ringraziamento. E come si potrebbe fare diversamente di fronte ad un uomo che rende facilissime, imprese che di fatto sono cariche di rischio?

Sta di fatto che i francesi, con Giovanni Camedda, non riescono ad azzeccarne una; anche la "Santa Marina", nave cipriota con le stive colme di sigarette estere, ebbe di che ringraziarlo. Camedda, lottando contro il mare e contro il tempo riuscì a ghermirla prima che arrivasse il "Laurent Chambon". A ricordargli che i francesi ce l' hanno con lui sorride sornione. (quotidiano "La Nuova Sardegna" del 12/04/75)

 

RASSEGNA STAMPA DEL PERIODO

 

Lettura articolo integrale in formato

Titolo

Fonte Data

"Salvato un traghetto Francese" - dal rimorchiatore di Portotorres "Vincente" a poche miglia dalla Corsica.

Tutto Quotidiano 12/04/1975

Il salvataggio della JEANNE R. E. - "Beffati da Camedda i soccorritori Francesi" - un audacia senza pari è la principale caratteristica del comandante del "Vincente"

La Nuova Sardegna 12/04/1975

"Il solito Camedda"

Corriere Turritano 16/04/1975

"Non ancora identificato il corpo del naufrago" - non aveva con se alcun documento - è stato invece accertato, grazie alla testimonianza del comandante Camedda, che si tratta di un membro dell'equipaggio della "Kuriat" naufragata il 10 aprile scorso tra Tolone e la Corsica mentre lo stesso Camedda era impegnato nel soccorso della "Jeanne R. E."

 

La Nuova Sardegna 10/06/1975

 

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