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CAPITANERIA DI PORTO PORTO TORRES Su richiesta dell'Ispettorato generale delle Capitanerie di Porto (Ministero Marina Mercantile) SUPPLEMENTO DI INDAGINE IN MERITO ALLA PROPOSTA DI RICOMPENSA AL VALOR DI MARINA DEL P.M. GIOVANNI CAMEDDA COMANDANTE DEL R/RE VINCENTE SALVATAGGIO EFFETTUATO NELLE ACQUE A NW DELL’ISOLA DELL’ASINARA – 21.10.1974 Questo Comando ha incontrato concrete difficoltà nell’espletare un supplemento d’indagine in merito al comportamento del singoli componenti l’equipaggio del R/re "Vincente", in quanto gli stessi sembravano temere che si facessero accertamenti ai fini disciplinari piuttosto che per riconoscimento di meriti. Lo scrivente pertanto ha ritenuto opportuno evitare la verbalizzazione di dichiarazioni, limitandosi ad ottenere informazioni in incontri con il personale, avvenuti a bordo del R.re "Vincente" nei giorni 23 agosto e 15 settembre. Si è appurato che durante la navigazione di avvicinamento alla nave pericolante e nella fase dei tentativi di collegamento, la totalità dell’equipaggio era completamente frastornata e non impiegabile per le condizioni ambientali, rese più difficili dal fatto che nelle "incappellate", lo scafo rimaneva completamente sommerso e gli oltre 2.000 HP dei motori assorbivano l’ossigeno dei locali aggravando il disagio fisiologico. Ad un certo momento durante la Manovra di avvicinamento, per prevenire atti inconsulti il Comandante Camedda era stato costretto a chiudere a chiave i componenti dell'equipaggio nei camerini del Direttore di Macchina e nel locale di prora. Il solo marittimo OTTAVIANI Gaspare matr. 39724/I di Mazara del Vallo è riuscito ad operare collaborando al timone con il Comandante. Durante i cinque avvicinamenti per prendere il rimorchio, quattro da sottovento e l’ultimo da sopravvento il Comandante Camedda lasciava la plancia per sparare da poppavia il lancia-sagole (il rimorchiatore, infatti, si avvicinava di poppa per potersi allontanare più facilmente in caso di rischio di collisione) ed il marinaio OTTAVIANI aveva il compito di mettere in avanti la leva del comando automatico del motore qualora il Comandante lo avesse ordinato. Il rimorchiatore molto manovriero e completamente automatizzato può essere agevolmente governato da una sola persona. Lo scrivente ha ritenuto opportuno verificare la fattibilità da parte del solo Comandante di una serie di manovre complesse. A tale scopo il giorno 23 agosto 1975 ha partecipato ad alcune manovre di entrata ed uscita di navi dal porto con l'ausilio del Rimorchiatore "Vincente", constatando come in effetti un solo uomo, capace e sicuro, possa governare l’unità e recuperare o dare un cavo. Nelle stesse manovre giornaliere i cavi vengono normalmente presi ed incappellati da un solo uomo. Ove fosse stato necessario il Comandante dopo aver orientato convenientemente la prora, avrebbe potuto dare o ricevere un cavo. Con mare e vento in poppa è possibile mantenere l'orientamento del rimorchiatore acconsentendo allo scarroccio dato che per la sua forma è decisamente "puggiero". Non vi è dubbio, tuttavia, che l’apporto del Marinaio OTTAVIANI sia risultato importante per la riuscita dell’operazione e che nella difficilissima circostanza il suo comportamento sia stato caratterizzato da grande autocontrollo e da perizia marinaresca. Per quanto sopra si ritiene di proporre il marittimo OTTAVIANI Gaspare matr. 39724/I° di Mazara del Vallo per la ricompensa di medaglia al valor di marina. IL COMANDANTE CF (CP Biagio Battaglia) IL DOCUMENTO E' COPIA TRASCRITTA DALL'ORIGINALE
Rapporto del Comandante del "Santa Marina" Rapporto del Comandate Camedda Deposizione del Fanalista di Punta Scorno
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Last Update 01/03/2007
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